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PRESENTAZIONE DELLA TAPPA
- VASTO - PESCOCOSTANZO :
Il giro d'Italia si ritrova in Abruzzo, a Vasto, per la partenza di
questa settima tappa. La città, in provincia di Chieti, si prospetta
adagiata su un rilievo, nell’arco di costa tra la punta della Penna
e la foce del fiume Trigno. E’ la città di nascita del pittore
Filippo Palizzi e del poeta Gabriele Rossetti.
Monumenti di rilievo sono la cattedrale, il Palazzo d’Avalos con il
museo archeologico e la pinacoteca, ed il Castello.
E’ un centro di vivaci commerci con un turismo di tipo balneare
molto diffuso e curato. Più volte il Giro d’Italia vi ha fatto
tappa.
Il profilo della tappa si prospetta assai segmentato: Dopo il via ci
si indirizza verso l’interno per Furci e Castiglione Messer Marino.
Ad Agnone, centro antico e noto per la fusione delle campane, si è
già nella provincia di Isernia, in Molise. Si affronta lo storico
valico del Macerone per raggiungere poi il gran premio della
montagna di Rionero Sannitico che introduce al rientro in Abruzzo,
nella provincia di L’Aquila. Si supera Castel di Sangro e dopo
un’altra brevissima escursione in provincia d’Isernia si prospetta
il gran premio della montagna di Pietransieri. La parte finale
prevede il passaggio dalla rinomata stazione turistica – invernale
ed estiva – di Roccaraso e quindi l’arrivo a Pescocostanzo.
La cittadina, situata nel cuore dell’Abruzzo, nell’area della
Majella, in prossimità del massiccio montuoso del Peschio, fra le
verdi praterie degli Altipiani Maggiori, ha una piacevole e
caratteristica struttura con case e palazzetti di pregio del ‘400 e
del ‘500 e notevoli opere d’arte.
Fra le attività tradizionali si ricordano quelle legate al merletto
ed al tombolo, filigrana, ferro battuto, intaglio del legno e della
pietra che sono messe in rapporto con l’immigrazione di maestranze
lombarde dopo il 1500 circa.
E’ una rinomata località di villeggiatura, sia in versione estiva,
sia in versione invernale e base per numerose escursioni negli
interessanti dintorni.
Questa tappa vuole anche ricordare la figura del compianto Vito
Taccone, emblema del ciclismo abruzzese.
fonte:
gazzetta dello sport
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