GIRO D'ITALIA2008

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PRESENTAZIONE DELLA TAPPA - VASTO - PESCOCOSTANZO :

 

Il giro d'Italia si ritrova in Abruzzo, a Vasto, per la partenza di questa settima tappa. La città, in provincia di Chieti, si prospetta adagiata su un rilievo, nell’arco di costa tra la punta della Penna e la foce del fiume Trigno. E’ la città di nascita del pittore Filippo Palizzi e del poeta Gabriele Rossetti.

Monumenti di rilievo sono la cattedrale, il Palazzo d’Avalos con il museo archeologico e la pinacoteca, ed il Castello.
E’ un centro di vivaci commerci con un turismo di tipo balneare molto diffuso e curato. Più volte il Giro d’Italia vi ha fatto tappa.
Il profilo della tappa si prospetta assai segmentato: Dopo il via ci si indirizza  verso l’interno per Furci e Castiglione Messer Marino.
Ad Agnone, centro antico e noto per la fusione delle campane, si è già nella provincia di Isernia, in Molise. Si affronta lo storico valico del Macerone per raggiungere poi il gran premio della montagna di Rionero Sannitico che introduce al rientro in Abruzzo, nella provincia di L’Aquila. Si supera Castel di Sangro e dopo un’altra brevissima escursione in provincia d’Isernia si prospetta il gran premio della montagna di Pietransieri. La parte finale prevede il passaggio dalla rinomata stazione turistica – invernale ed estiva – di Roccaraso e quindi l’arrivo a Pescocostanzo.

La cittadina, situata nel cuore dell’Abruzzo, nell’area della Majella, in prossimità del massiccio montuoso del Peschio, fra le verdi praterie degli Altipiani Maggiori, ha una piacevole e caratteristica struttura con case e palazzetti di pregio del ‘400 e del ‘500 e notevoli opere d’arte.

Fra le attività tradizionali si ricordano quelle legate al merletto ed al tombolo, filigrana, ferro battuto, intaglio del legno e della pietra che sono messe in rapporto  con l’immigrazione di maestranze lombarde dopo il 1500 circa.
E’ una rinomata località di villeggiatura, sia in versione estiva, sia in versione invernale e base per numerose escursioni negli interessanti dintorni.

Questa tappa vuole anche ricordare la figura del compianto Vito Taccone, emblema del ciclismo abruzzese.

 fonte: gazzetta dello sport