Comune di Pescocostanzo

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Giovedì 25 Giugno 2009 15:30
FERRO BATTUTO
Nel settore della lavorazione del ferro Pescocostanzo è molto qualificata. Una testimonianza pregevole è la cancellata in ferro battuto che chiude la Cappella del Sacramento nella collegiata. In ferro battuto si producevano e tuttora si producono bracieri, lumi, lampadari, ringhiere, cancelli, testate da letto e attrezzi per il camino.
ARTE ORAFA
Gli orafi di Pescocostanzo sono noti e apprezzati per la ricchezza decorativa e per la qualità tecnica dei loro manufatti. E' ancora vitale l'eredità dell'antica oreficeria popolare, specializzatasi nella creazione di gioielli lavorati nelle diverse tecniche a stampo, a fusione, a sbalzo e soprattutto in filigrana con l'inserimento di pietre dure e coralli. Si producono soprattutto ciondoli, in particolare la tipica presentosa, una spilla simbolo d'amore che ha al centro due cuori in argento intrecciati e intorno una corona di cuoricini d'oro, orecchini a navicella, collane a vaghi d'oro, spilloni e anelli. Attualmente nelle botteghe artigiane vengono impiegate ancora le secolari tecniche di lavorazione per creare monili ispirati alle forme del passato.
TOMBOLO
La lavorazione del merletto a tombolo fu introdotta a Pescocostanzo da artigiani lombardi. La scuola di tombolo di Pescocostanzo è da qualche anno protagonista della rinascita di un'arte antichissima e ormai quasi scomparsa. Grazie a questa scuola si impara, attraverso un articolato programma didattico, a realizzare merletti da sempre impiegati per la biancheria liturgica, per quella domestica e per l'abbigliamento. I motivi decorativi ricorrenti sono fiori, animali, fontane e simboli religiosi. Oggi, come un tempo, l'arte del merletto a tombolo comporta il coinvolgimento di altri artigiani: il sarto per la preparazione del tipico cuscino, il falegname per la predisposizione dei fuselli, il disegnatore per la elaborazione dei modelli.
TAPPETI
Lavoro tipico di un'economia agricolo-pastorale, le donne di Pescocostanzo praticavano la tessitura nelle lunghe serate invernali e nelle ore libere durante la bella stagione. Le tecniche lavorative erano tramandate di madre in figlia,  curavano loro stesse la trasformazione in filato delle fibre e la successiva tintura con colori vegetali. Questi splendidi tappeti, in realtà erano utilizzati come coperte da tavola, copriletti o casse nunziali. Tra le decorazioni ricorrenti vi è la suddivisione del tessuto in rombi contenenti figure stilizzate, come vasi di fiori, animali fantastici, fontane d'amore, alberi della vita.
FERRO BATTUTO
ferro
Nel settore della lavorazione del ferro Pescocostanzo è molto qualificata. Una testimonianza pregevole è la cancellata in ferro battuto che chiude la Cappella del Sacramento nella collegiata. In ferro battuto si producevano e tuttora si producono bracieri, lumi, lampadari, ringhiere, cancelli, testate da letto e attrezzi per il camino.

ARTE ORAFA

Arte Orafa a Pescocostanzo
Gli orafi di Pescocostanzo sono noti e apprezzati per la ricchezza decorativa e per la qualità tecnica dei loro manufatti. E' ancora vitale l'eredità dell'antica oreficeria popolare, specializzatasi nella creazione di gioielli lavorati nelle diverse tecniche a stampo, a fusione, a sbalzo e soprattutto in filigrana con l'inserimento di pietre dure e coralli. Si producono soprattutto ciondoli, in particolare la tipica presentosa, una spilla simbolo d'amore che ha al centro due cuori in argento intrecciati e intorno una corona di cuoricini d'oro, orecchini a navicella, collane a vaghi d'oro, spilloni e anelli. Attualmente nelle botteghe artigiane vengono impiegate ancora le secolari tecniche di lavorazione per creare monili ispirati alle forme del passato.

TOMBOLO
tomboloLa lavorazione del merletto a tombolo fu introdotta a Pescocostanzo da artigiani lombardi. La scuola di tombolo di Pescocostanzo è da qualche anno protagonista della rinascita di un'arte antichissima e ormai quasi scomparsa. Grazie a questa scuola si impara, attraverso un articolato programma didattico, a realizzare merletti da sempre impiegati per la biancheria liturgica, per quella domestica e per l'abbigliamento. I motivi decorativi ricorrenti sono fiori, animali, fontane e simboli religiosi. Oggi, come un tempo, l'arte del merletto a tombolo comporta il coinvolgimento di altri artigiani: il sarto per la preparazione del tipico cuscino, il falegname per la predisposizione dei fuselli, il disegnatore per la elaborazione dei modelli.

TAPPETI
tappetiLavoro tipico di un'economia agricolo-pastorale, le donne di Pescocostanzo praticavano la tessitura nelle lunghe serate invernali e nelle ore libere durante la bella stagione. Le tecniche lavorative erano tramandate di madre in figlia,  curavano loro stesse la trasformazione in filato delle fibre e la successiva tintura con colori vegetali. Questi splendidi tappeti, in realtà erano utilizzati come coperte da tavola, copriletti o casse nunziali. Tra le decorazioni ricorrenti vi è la suddivisione del tessuto in rombi contenenti figure stilizzate, come vasi di fiori, animali fantastici, fontane d'amore, alberi della vita.
Ultimo aggiornamento Lunedì 21 Dicembre 2009 16:46
 
Moto Perpetuo presentata la nuova Edizione
(REGFLASH)- L'Aquila 19 Lug. Punta a mantenere i riflettori accesi sulle vicende del terremoto di L'Aquila, sul suo patrimonio culturale e sul suo assetto urbanistico- architettonico, la 15° edizione di 'Moto Perpetuo', la kermesse culturale in programma, per tutto il mese di agosto (dal 4 al 23), a Pescocostanzo, organizzata dal locale Comune in collaborazione con l'assessorato regionale alle Politiche Culturali. L'iniziativa, il cui esordio è datato 1996, quando era connotata da richiami all'estemporaneità della cultura, abbraccia da sempre sezioni importanti quali la musica, la letteratura, il teatro, per una promozione turistica del luogo in cui è ambientata. La sinergia architettonica ed artistica tra i due Comuni abruzzesi è stata messa in evidenza nel corso della conferenza stampa dal Sindaco di Pescocostanzo Pasquale Delcimmuto e dalla dirigente del Servizio Politiche Culturali, Paola Di Salvatore. La presentazione del volume 'Le piazze aquilane' dello scrittore nato nel capoluogo, Elio Peretti, la piece teatrale 'In nome della madre' di Eva Martelli e Daniele Fracassi, della Compagnia teatrale ' Il piccolo resto', confermano, a detta degli organizzatori dell'evento, 'la necessità di urlare un richiamo di aiuto per quest'aquila offesa da un evento naturale superiore'. Un'altra peculiarità dell'edizione 2010 'è la sezione cabaret che vuol portare un tocco di leggerezza rispetto alle vicende del sisma' come affermato dal Sindaco di Pescocostanzo Pasquale Del Cimmuto. L'attuale manifestazione è caratterizzata dalla multimedialità adattata in un contesto paesaggistico - urbanistico antico ed evocatore. L'obiettivo futuro di Moto Perpetuo, che nel suo nome richiama la ciclicità e continuità della cultura, è acquisire un ampio respiro europeo.(REGFLASH) A.S. 100719
(Fonte www.regione.abruzzo.it)

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